Chi sono e cosa fanno i RadioAmatori? Differenza tra CB e Radioamatore - SANDRO FOTI Personal WebSite

Sandro Foti
Vai ai contenuti

Chi sono e cosa fanno i RadioAmatori? Differenza tra CB e Radioamatore

RADIOAMATORE
IK2ULM - Radioamatore
Sono Operatore della Stazione Radioamatoriale IK2ULM (italy chilo two uniform lima mike).
Radioamatore dal 1990 (ex IW2GSH), e iscritto presso la Sezione A.R.I. di Milano. Dal 1991 al 1994 ho partecipato alla gestione della locale Sala Radio in qualità di Manager.
Nel 1993 ho partecipato alla spedizione radio sull'Isola della Maddalena, con il nominativo speciale IM0M (india mike zero mike), organizzata dalla Sezione A.R.I. di Milano, con i compiti di operatore radio VHF e responsabile dei gruppi elettrogeni.

Chi sono i Radioamatori.
Il Servizio dei Radioamatori è formalmente definito dai Regolamenti Radio stabiliti dalla Convenzione dell'Unione Internazionale delle Comunicazioni a livello mondiale.
È un servizio di istruzione personale, di intercomunicazioni e di ricerche tecniche effettuate da personale debitamente autorizzato.
I Radioamatori sono sperimentatori, di conseguenza contribuiscono al progresso e allo sviluppo della tecnica delle comunicazioni.
In linea di massima comunque i Radioamatori per definizione sono un po’ tutti autocostruttori, infatti quasi tutti si sono cimentati in pratiche costruzioni vuoi per migliorare la propria stazione radio vuoi per la voglia di sperimentare qualcosa fatto da sé.
Nonostante l'avvento di Internet abbia certamente modificato l'interesse verso il mondo della radio, i Radioamatori rappresentano oggi un patrimonio tecnico e culturale unico in tutto il mondo, che costituisce la base della ricerca e dello sviluppo di tutti i più sofisticati sistemi di telecomunicazione.
I Radioamatori italiani, ad esempio, già da qualche anno, possegono un proprio satellite in orbita terrestre per le proprie comunicazioni (ITAMSAT). [linkare youtube dove scarico il video]
L'attività radiantistica offre, inoltre, inestimabili occasioni di amicizie. Incontri a mezzo Radio spesso generano scambi di visite durante le vacanze o viaggi di affari.
Il Servizio dei Radioamatori è stato ripetutamente usato per fornire assistenza in situazioni di emergenza come terremoti ed alluvioni. Il fatto che i Radioamatori siano distribuiti su tutto il territorio nazionale (e mondiale) e la grande abilità degli stessi ad improvvisare in circostanze avverse, hanno permesso di fornire alla Pubblica Amministrazione validi sistemi ausiliari ed alternativi di comunicazione laddove le reti ufficiali possono essere distrutte o danneggiate.
I Radioamatori provengono da tutti i ceti sociali. Medici, studenti, politici, stelle del cinema, missionari e anche il vostro vicino di casa della porta accanto.
Dalla comunicazione vocale, attraverso una radio portatile, ai messaggi telematici trasmessi via satellite, o attraverso il codice Morse scandito con un vecchio tasto telegrafico di ottone, sono alcuni dei modi che i radioamatori usano per raggiungere ogni angolo del mondo.
È possibile comunicare dalla cima di una montagna, la vostra casa o in automobile (chiaramente da passeggero). Si può trasmettere ovunque si vada!
È possibile utilizzare la telegrafia, la voce, i segnali digitali, l’invio di immagini e molto altro, nelle comunicazioni con altri radioamatori. Si può anche parlare con gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale o far rimbalzare i propri segnali sulla luna!
Alcuni radioamatori amano costruire e sperimentare con l'elettronica. Agli appassionati di computer piace utilizzare le opportunità di comunicazione digitale. Altri competono in "Contest", in cui lo scopo è quello di collegare quanti più radioamatori situati in luoghi distanti. Per lo più si usa la radio per formare amicizie via etere o attraverso la frequentazione di uno dei Amateur Radio Club.
Il numero di radioamatori nel mondo supera oggi i tre milioni, tre quarti dei quali sono concentrati fra Giappone ed U.S.A. Ciò dimostra quanto l’attività radiantistica sia legata allo sviluppo tecnico e tecnologico. In Italia, il numero complessivo delle autorizzazioni si aggira sulle 50.000.
Ai Radioamatori sono allocate 26 bande (gruppi) di frequenze. Da 1.8 Megahertz, che è appena sopra le frequenze di trasmissione radio, fino a 275 Gigahertz! A seconda della banda che usiamo, possiamo parlare dall'altra parte della città, del mondo o con i satelliti nello spazio!
C'è una grande varietà di modi che i radioamatori sono in grado di comunicare. La voce, è solo uno di questi. Il codice Morse è ancora ampiamente utilizzato. Packet, telescrivente (spesso chiamato RTTY), e PSK sono altri tre modi. Trasmissioni ancora più veloci sono state sviluppate utilizzando metodi che possono trasmettere quasi ogni forma di dati digitali. I radioamatori possono anche utilizzare la televisione per inviare immagini via etere.
I Radioamatori sono quelle persone che sia per passione sia per curiosità sono entrate nel meraviglioso mondo della radio ed hanno potuto apprezzare con stupore, e notevole soddisfazione, la gioia che si prova quando si porta a termine un collegamento con altro OM (radioamatore) che si trova magari a migliaia di chilometri.
Certo con gli attuali mezzi oggi a disposizione, non è affatto difficile, nè tanto meno una novità, poter contattare una persona che si trova nell'angolino più remoto della terra. Ma ciò di certo non da quella contentezza, quella soddisfazione, che si prova nel raggiungerla con i propri mezzi da casa, dall'auto o da qualsiasi altra postazione e magari anche con apparati autocostruiti.
I Radioamatori hanno effettuato, in caso di calamità, diversi interventi di Protezione Civile. Possiamo ricordare la partecipazione che fu essenziale nell'alluvione dal Polesine a Firenze e dei terremoti, in Friuli, in Irpinia e in Abruzzo e Marche ove, in alcuni casi, riuscirono a sostituire per ben 48 ore le reti ufficiali di telecomunicazioni poiché danneggiate o distrutte dagli eventi.

Cosa fanno i Radioamatori.
Bene, molti li conoscono in quanto attivi in caso di calamità naturali, ma quando non ci sono terremoti o inondazioni, si divertono a chiacchierare di tutto, dalla tecnica, all'attualità, ma tenete conto del fatto che spesso i due corrispondenti si possono trovare anche a decine di migliaia di chilometri di distanza l'uno dall'altro.
In linea di massima i radioamatori comunicano attraverso la radio scambiandosi le loro esperienze tecniche o anche solamente per il gusto di comunicare con altre persone accomunate dalla stessa passione.
Attraverso la radio si può comunicare con i paesi più lontani o nelle isole più sperdute instaurando a volte forti e durature amicizie.
La QSL. È d'uso fra i radioamatori che ogni collegamento (QSO) sia confermato da una QSL, in pratica una cartolina personalizzata con il proprio nominativo e i dati del collegamento che conferma l'avvenuto contatto. La spedizione della QSL può avvenire via diretta, oppure via associazione. Infatti basta portare le QSL in Sezione e l'Associazione sarà in grado di farla arrivare al vostro corrispondente senza nessuna spesa. Le cartoline QSL vengono usate come prova tangibile dell'avvenuto collegamento. È ovvio che in linea di massima un radioamatore può possedere migliaia di cartoline QSL provenienti da tutto il mondo.
I Diplomi sono particolari attestati promossi da varie associazioni con regolamenti diversi. Il radioamatore per conseguire un determinato diploma (Award) deve soddisfare quelle caratteristiche che il regolamento prevede. Per fare un esempio deve dimostrare di aver collegato almeno 100 paesi nel mondo, dimostrare di aver collegato tutti i paesi nell'Oceano Pacifico, oppure dimostrare di aver collegato tutte le province italiane, ecc. I diplomi sono moltissimi con i regolamenti più disparati, vi sono diplomi facili da conseguire ed altri che necessitano anni di attività e perseveranza. In ogni caso chi si interessa a questa attività avrà modo di trovare sempre nuovi incentivi.

CB o Radioamatore?
A molti non è per nulla chiara la differenza tra CB e Radioamatori. Bene, sappiate che ci sono, invece, sostanziali differenze, e anche qualche analogia. Chiunque può diventare CB, basta comprare la radio, antenna, cavo e connettori. I Radioamatori invece, per potersi considerare tali e trarne i benefici, devono sostenere un esame di radiotecnica, elettronica, legislatura e, al mio tempo, anche di telegrafia, indetto annualmente dal Ministero dell’Interno, che poi ci assegna un nominativo di Stazione. Le attrezzature dei Radioamatori sono molto più costose e funzionali, ma permettono collegamenti in tutto il mondo e via satellite.
Al CB è assegnata una sola banda di frequenze canalizzate e 5 Watt di potenza massima. Il Radioamatore può usare 38 bande di frequenze non canalizzate dai 135 kHz ai 250 GHz e fino a 500 Watt di potenza. Il CB deve usare una antenna verticale, il Radioamatore può anche usare le antenne direttive. Il CB deve usare solo la trasmissione in fonia (voce), mentre il Radioamatore può usare anche la telegrafia e le comunicazioni digitali e video. Di contro il CB usa il “linguaggio che vuole”, il Radioamatore si esprime in modo tecnico e scambia informazioni sui segnali radio e apparecchiature.

Torna ai contenuti