Il Campionato (Mondiale) di Ciclomeccanica - SANDRO FOTI Personal WebSite

Sandro Foti
Vai ai contenuti

Il Campionato (Mondiale) di Ciclomeccanica

BICICLETTE > Divertimento
Il campionato (Mondiale) di Ciclomeccanica
... detto anche Trofeo Sheldon Brown
Riassumo qui diverse edizioni dei Campionati svolti in questi ultimi anni. Tante città in Italia che organizzano questo Trofeo. Io, a Milano, ho assistito i gruppi di amici nelle gare di San Donato Milanese, Cascina Monluè e al Ciclo L’Hub di Bisceglie.
Normalmente si presentano ad ogni edizione non meno di 25 squadre provenienti tutte le provincie lombarde, ma anche dalle ben più lontane Bologna, Rimini e Pavia.
La sfida è di resuscitare piccoli e grandi rottami e trasformarli in belle biciclette, solide e funzionanti che, successivamente, vengono battute all'asta e il cui ricavato va in beneficenza!
Dopo la registrazione delle squadre. Occorre cominciare a ispezionare il parco rottami messo a disposizione dall’organizzazione. Sono bici abbandonate come tante ne vediamo per strada o nei condomini. In molte di queste sono stati asportati dei pezzi che le rendono pressochè inservibili. Ma…
Dopo l’ispezione e scelto il rottame di bicicletta più sano, ci si prepara per la corsa. Sì, infatti per aggiudicarsi la bici occorre sfidare le altre squadre in una corsa di un centinaio di metri.
A San Donato la squadra è composta dalle mie amiche Elena Rossi, Lucia Papa, Annalisa e Carmen Scibilia. È proprio Carmen che si assume il ruolo di correre per accaparrarsi il rottame più decente. Facile per lei che in tutte le campestri e gare di atletica è sempre sul podio! E non disdegna comunque impervie escursioni in MTB, alternadole al suo lavoro in Croce Rossa.
Siamo nel piazzale della metropolitana di San Donato Milanese davanti al negozio de La Stazione delle Biciclette. Carmen conquista la bici addocchiata, ma c'è chi si è ritrovato con degli infami catorci ed è riuscito comunque, alla fine della competizione, con ingegno e duro lavoro, a renderli perfettamente funzionali. Già, perché i Campionati non sono una gara alla vittoria, ma prima di tutto un modo per mettere alla prova le proprie abilità nella sistemazione dell'amato mezzo di trasporto e condivide con gli amici la stessa mentalità.
Le squadre hanno a disposizione delle grosse scatole di cartone piene di pezzi. Una è per i pedali, una per le guarniture e i manubri o i freni. Se non si trova il pezzo utile, ci si può comunque rivolgere all’organizzazione che fornisce il pezzo nuovo, ma con delle penalità.
Ci si divide i compiti. Chi pulisce le ruote, chi raddrizza un raggio con precisione, chi ingrazza la catena. Sorrisi, carta vetrata e bombolette di vernice! Mani sporche, birra e pizza.
Dopo le 18 le squadre hanno già composto le proprie bici che gli organizzatori testano e valutano. La bici deve essere completa di freni e luci per la massima sicurezza.
Nel frattempo le squadre ripuliscono la propria area di lavoro, altrimenti, come da regolamento, prenderanno una severa penalità.
Quindi inizia la premiazione. Le facce stanche, ma felici, di chi crede che questo stile di vita possa fare la differenza, hanno compiuto ancora una volta la loro magia. I Trofei, manco a dirlo, sono ricavati da pezzi di bici saldati e riassemblati. A seguire c’è la consueta asta a cui partecipa una vera moltitudine di persone interessate ad aggiudicarsi una bici a buon prezzo ed al contempo a finanziare dei progetti benefici.
Torna ai contenuti