GPS o Navigatore Satellitare? - SANDRO FOTI Personal WebSite

Sandro Foti
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GPS o Navigatore Satellitare?

IL GPS
GPS o Navigatore Satellitare?
Percorso a Tokyo "Golden Ride Bike".
km 28 - Traccia GPS
Varzi - Passo Penice - Nibbiano - Varzi.
km 67 - Traccia GPS
Percorso lungo il Lago Kawagushi, a nord del monte Fuji.
km 20 - Traccia GPS
Da Milano a Vienna in Bicicletta.
km 1092 - Traccia GPS
La Via Claudia Augusta.
km 370 - Traccia GPS
L'Islanda in MTB.
km 650 - Traccia GPS
Nota: L'attraversamento dell'isola può essere pericoloso. Leggi il mio racconto.
In questi ultimi anni il GPS ha avuto una grande diffusione. Quasi tutte le case automobilistiche dotano i propri modelli, di navigatori satellitari. L’acronimo GPS significa Global Positioning System. Ma per tutti semplicemente “navigatore” è senz'altro il nome più familiare.
Acquistai il mio primo GPS nel 2001. La mia scelta si orientò su un modello che fosse assolutamente portatile in dimensioni e peso, che mi permettesse lo scambio dei dati (posizione) con le mie apparecchiature radio, che avesse una autonomia di circa 4 ore, che si potesse collegare una antenna esterna, che memorizzasse il percorso eseguito ed al limite mi permettesse di ritornare sui miei passi (montagna). Il modello GPS V della Garmin faceva tutto questo. Oggi quelli moderni forse no. Di contro, questo modello, a differenza dei più attuali e veloci GPS, aveva una limitata memoria di base (solo 19 Mb), lo schermo non era grandissimo, non era a colori, e non suggeriva con messaggi vocali le indicazioni stradali, ma si limitava a emettere un segnale acustico nel momento in cui mostrava sulla mappa la direzione in dettaglio. Successivamente acquistai il Quest2 sempre della Garmin.
Per un appassionato come me di mountain bike è molto divertente pedalare veloce su sentieri e sterrati attraverso boschi e vallate respirando nella fresca aria di montagna. Ma non vi è capitato di voler ripetere un percorso e non ricordare quale sentiero avete preso, oppure dove avete lasciato l'auto? Con l'utilizzo di un GPS si ha la sicurezza di sapere dove siete e come arrivare alla prossima destinazione (o a casa). Con il GPS posso quindi ripetere un percorso già fatto anche a distanza di molto tempo o di stagione, ma posso anche condividere i miei percorsi con altri appassionati o utilizzare le rotte tracciate da altri e scaricate da Internet.
In auto è comunque una "sicurezza". Se devo raggiungere una località che non conosco è il massimo. Non sto neanche a guardare le indicazioni stradali, mi fido di quello che mi suggerisce il GPS. Inoltre, in caso di problemi all'auto (e mi è successo) ho una banca dati di officine e benzinai della zona corredati di numeri telefonici. Ma anche alberghi, ristoranti, centri commerciali, attrazioni culturali e ospedali.
Nel mese di luglio 2006, a Treviso, partecipai ad un corso teorico e pratico di orientamento e utilizzo del GPS, in preparazione del successivo viaggio in Islanda in MTB. Il corso era tenuto da Max D'Eramo di GPS COME FARE (www.gpscomefare.com). Molto istruttiva e divertente fu la parte pratica del corso che si svolse a piedi nel vicino parco del fiume di sorgiva Storga, dove sperimentammo la tecnologia del GARMIN GPS 60.
Il GPS oggi viene, inoltre, usato in associazione con la Radio (radioamatori) per fornire la posizione di ogni operatore in caso di intervento di Protezione Civile (APRS).
Dopo il Quest2 acquistai il Montana 650T sempre Garmin ed oggi uso il Montana 700i per l’auto e il Trekking, mentre per la bici da corsa e la MTB uso l’Edge e per la corsa a piedi il Fenix6.
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