Voglio ringraziare gli amici radioamatori della Sezione ARI di Bologna che hanno organizzato la fantastica gita. Oggi è possibile visitare il Centro con visite giudate, ma al tempo la nostra visita fu incredibilmente emozionante. Visitammo ogni angolo e ci fu spiegato ogni strumento. Anche le antenne all’estreno. Ero affascinato da ogni strumento e ricordo che suscitò in me grande stupore, all'interno del laboratorio, un orologio atomico al cesio. La precisione dell’orologio atomico basato sul cesio-133, ci fu spiegato, permette di perdere solo un secondo ogni 150 milioni di anni. Certo in quegli anni era un’enormità inimmaginabile, ma oggi esistono orologi il cui errore sarebbe di un secondo perso ogni 15 miliardi di anni. L’orologio era grande come una lavatrice e il locale che lo conteneva era controllato in temperatura ed umidità. Inoltre, la fondazione su cui si basava era scollegata dalla fondazione dell'edificio per non trasmettere allo strumento alcuna vibrazione.
Il Radiotelescopio di Medicina (Bologna)
La Radioastronomia è una parte della Astronomia, che studia le onde radio provenienti dai corpi celesti, ovvero le radiazioni elettromagnetiche.
Essa si avvale di perfezionati strumenti tecnologici e quindi fornisce immagini degli oggetti celesti che emettono onde radio enormemente più dettagliate di quelle ottenibili per gli oggetti dell'astronomia del visibile. Attraverso l’uso dell’interferometria, si raggiunge un dettaglio tale da individuare due stelle ai vertici di un angolo di 10 alla -12 secondi di grado!
La nostra Galassia è sorgente sia di uno spettro continuo di tutte le lunghezze d'onda comprese in un dato intervallo, sia di uno spettro a righe cioè solo determinate lunghezze d'onda. Questo ultimo ha avuto una grande importanza per determinare la struttura della stessa Via Lattea.
Nella nostra Galassia, infatti, l'emissione della riga di 21 cm avviene soprattutto in prossimità del piano galattico da parte delle grandi nubi di idrogeno neutro situate nei bracci a spirale. L'osservazione dello spostamento Doppler della riga di 21 cm ha permesso, inoltre, di studiare con esattezza il moto di rotazione galattico.
All'interno della Galassia, la radioastronomia consente di studiare radiosorgenti costituite da resti di supernovae, come, per esempio, la famosissima Nebulosa del Granchio, nella costellazione del Toro.
Per quanto riguarda la radioastronomia extragalattica, da tutte le direzioni dello spazio esterno arriva una radiazione continua isotropa di fondo, residuo dell'esplosione da cui si originò l'Universo.
Gli studi radioastronomici si occupano della ricezione ed analisi delle onde elettro magnetiche emesse dai corpi celesti in un intervallo di frequenze compreso tra 100 e 100.000 MHz. Storicamente l'inizio della ricerca radioastronomica risale all'anno 1933, quando Karl Jansky, un ingegnere americano che lavorava presso i laboratori della Bell Telephone, annunciò, di aver rivelato segnali radio di indubbia origine cosmica provenienti dal centro della nostra Galassia. Il grande sviluppo della radioastronomia si ebbe poi agli anni successivi alla seconda guerra mondiale, quando il progresso tecnologico permise la costruzione di radiotelescopi precisi e sensibili.
In Italia l'Istituto di Radioastronomia naque al CNR nel 1970, dal preesistente laboratorio universitario, con lo scopo di sviluppare tematiche inerenti all’astrofisica delle radiosorgenti. L'Istituto oggi gestisce due stazioni sperimentali, una presso Medicina (Bologna) e l'altra presso Noto (Siracusa), in cui operano complessivamente 3 Radiotelescopi. Il grande strumento (600x600 metri) denominato "Croce del Nord" e 2 antenne paraboliche da 32 metri di diametro, sono stati principalmente progettati per operare mediante la tecnologia di osservazione VLBI (Very Long Baseline Interferometry). Tali antenne effettuano circa 150 giorni all'anno di osservazioni in connessione con le reti VLBI mondiali e circa 100 giorni all'anno di osservazioni per utenti esterni. Viene inoltre gestito un Centro di Calcolo, che fornisce un servizio specializzato nell'analisi di immagine e costituisce un punto di riferimento e di competenza per i servizi informatici dell'Area.