Oggetti Volanti - SANDRO FOTI Personal WebSite

Sandro Foti
Vai ai contenuti

Oggetti Volanti

AEROMODELLI
Il tempo libero ha oggi assunto un’importanza ben più grande che nel passato. La diffusione del modellismo, come forma di divertimento e di sport, ha indubbiamente contribuito, non solo allo svago, ma anche alla educazione, suscitando un vivo interesse per la scienza e la tecnica.
La voglia innata dell'uomo di volare, spinse alcuni dei nostri antenati, forse un po' temerari, a buttarsi dall'alto di speroni rocciosi. Ma, dopo tanti incidenti, a volte mortali, si capì che era necessaria una sperimentazione, magari servendosi di modelli in miniatura. È in questi tentativi che vediamo la nascita dell'Aeromodellismo.
La parola definisce l'Aeromodellismo, in generale, come la realizzazione di piccoli aerei in scala ridotta. Ma una prima classificazione è quella tra l’aeromodellismo "statico" e quello "dinamico", cioè volante. Nel primo caso l'opera del modellista tende a riprodurre, nel modo più fedele possibile, un vero aereo, curando il rispetto delle proporzioni, della colorazione e i dettagli, in modo da ottenere la massima verosimiglianza. Senza nulla togliere a questo, a mio parere, l'aeromodellismo "dinamico" è un'attività più completa, poiché oltre all'abilità costruttiva, essenziale negli aeromodelli più sofisticati, richiede una notevole conoscenza di nozioni scientifiche in numerose discipline, quali la matematica, la meccanica, la dinamica, la termodinamica, l'elettricità, la radiotecnica, l'aerodinamica, l'idrodinamica, la chimica e la scienza delle costruzioni. Grazie al continuo progresso aerodinamico e tecnologico, oggi gli aeromodelli sono in grado di fornire prestazioni di livello elevatissimo, come velocità prossime ai 400 km/h, permanenze in volo di oltre 36 ore, distanze percorse di oltre 830 km in linea retta e 1.300 km in circuito chiuso, altezze (guadagno di quota sul punto di partenza) di 8.200 metri.
Inoltre occorre tenere presente che, le leggi fondamentali dell'aerodinamica che governano il volo sono le stesse, sia per gli aerei, sia per gli aeromodelli.
Quindi, anche un modello deve essere ben progettato e, dopo la costruzione, collaudato e centrato, per ottenere i migliori risultati. Per il progetto ci si basa generalmente su scatole di montaggio, ma la conoscenza delle nozioni basilari di aerodinamica, è utile per migliorare i risultati, sia in fase di progetto, che di centraggio e di volo.
Le formule matematiche della portanza, della resistenza, della velocità di sostentamento in volo orizzontale, della velocità minima (prestallo) e massima, della velocità di salita sotto motore e di discesa in planata, dell’efficienza e della trazione, sono le medesime usate per gli aerei veri, purché si presti attenzione alle unità di misura!
La principale differenza fra aeromodelli ed aerei "full size" consiste nel molto più ridotto "Numero di Reynolds", cioè quella espressione adimensionale di similitudine dinamica, data dal prodotto della velocità relativa dell’aria che investe un corpo, per la lunghezza di questo ultimo (in particolare la corda alare) e per il rapporto fra densità e viscosità dell’aria.
Oggi, grazie al radiocomando e ai moderni sistemi di controllo automatici, gli aeromodelli possono liberamente compiere evoluzioni nello spazio, come i veri aerei. Questi sono dotati di tutte le principali superfici di comando: elevatore, direzionale ed alettoni, comando regime motore, oltre, ove utili, di flaps, aerofreni, ecc.

Frequentando un Club è possibile acquisire molta esperienza ed è possibile, in tutta sicurezza, divertirsi nel fine settimana all'aria aperta in compagnia di veri amici. Oltre al puro divertimento domenicale, inoltre, molti appassionati si cimentano in alcune gare codificate a livello mondiale dalla FAI (Federazione Aeronautica Internazionale).
Torna ai contenuti