Linate Meteo - SANDRO FOTI Personal WebSite

Sandro Foti
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Linate Meteo

RADIOAMATORE
Rosso di sera, bel tempo si spera!
Visita alla Stazione Meteoreologica dell'Aeronautica Militare di Linate.
Tutti puntuali come sempre, soprattutto in queste occasioni, all'appuntamento a Linate presso la stazione meterologica. L’occasione è assistere al lancio di un pallone-sonda e la ricezione dei suoi dati. Un grazie va agli amici Sergio Barlocchetti e Tibor Blum che ci hanno organizzato questa bellissima visita.
Siamo accolti nel laboratorio radio dove vengono ricevuti tutti i dati inviati dalla sonda. Il personale ci illustra tutte le apparecchiature e risponde alle nostre curiosità.
Un pallone sonda è un particolare pallone aerostatico che porta appesi degli strumenti di misura meteorologici. Gli strumenti hanno il compito di raccogliere ed inviare a terra le misurazioni di pressione atmosferica, di temperatura, velocità e direzione del vento e di umidità dell'aria.
Ogni 12 ore, circa 800 tecnici in tutto il mondo rilasciano questi enormi palloni bianchi nel cielo che fluttuando velocemente verso l'alto, raggiungono oltre i 35 km di altezza. A ciascuno è legata una scatola di strumenti che raccoglie dati sull'atmosfera. I dati raccolti sono poi utilizzati nei modelli matematici per migliorare le previsioni del tempo.
La precisione è notevole, infatti salendo a quattro metri al secondo e con due misurazioni ogni secondo, è possibile che un pallone raccolga dati ogni due metri. Un segnale radio invia questi dati agli scienziati sul terreno, che attraverso accordi internazionali, vengono poi scambiati tra paesi europei.
Alla quota massima raggiunta, il pallone scoppia e precipita. A seconda del vento, può andare alla deriva a più di 200 km dal luogo in cui è stato rilasciato, ma, anche qui, alcuni radioamatori si sono ultimamente specializzati nel recupero delle sonde che individuano proprio seguendo il segnale radio dei dati.
Ma è già ora di lanciare il pallone sonda!
In una stanza adiacente si gonfia il pallone con il gas necessario. Un altro tecnico aveva in precedenza posto il dispositivo con i sensori all'aperto in un armadietto, perché si stabilizzassero tutti i parametri prima del lancio.
Tutto pronto. Il Capitano dell’Aeronautica Militare, con una radio portatile, contatta la vicina Torre di Controllo di Linate per avere autorizzazzione al lancio, e via! Seguiamo con lo sguardo il salire repentino della sonda fino a perderla di vista, quindi rientriamo subito nel laboratorio per seguirne i dati ricevuti via radio.

Il personale è stato fantastico. Soprattutto quando, da un vecchio scatolone, sono uscite delle sonde non più in uso, che ci sono state regalate! Un trofeo immenso!

Serata a tema “Le radiosonde metereologiche”.
La Sezione Radioamatori di Milano spesso organizza delle “Serate a tema”, una di queste è stata: “Le radiosonde meteorologiche” a cura di Roberto Causin IW2BCF e del Capitano Sudati della Aeronautica Militare Italiana.
Il Capitano Sudati ha una esperienza di 15 anni nel settore della meteorologia tra cui anche una permanenza in Antartico presso la nostra base meteorologica e da cui ha riportato diversi esempi molto interessanti. La serata è iniziata chiarendo diversi termini.
Di “Meteorologia” ne esistono molte branche, in funzione di quello che si vuol ottenere. Lo scopo è quello di poter identificare le condizioni meteo nei luoghi richiesti (posizione e altezza) e nei tempi necessari a chi li deve utilizzare.
Dire “piove, è brutto tempo” può essere non piacevole per una gita fuori porta, ma invece utile per un contadino. La precisione della previsione poi dipende enormemente dall’anticipo della richiesta ed ha una importanza ben diversa. Indicare le condizioni meteo ad un aereo in atterraggio in un temporale per esempio.
Le previsioni, a qualche ora, sul punto preciso, hanno ormai un notevolissimo grado di attendibilità mentre, a distanza di un paio di giorni, l’imprecisione già aumenta.
Tutto quindi si basa sulla raccolta di dati precisi e tempestivi. E questo viene fatto dalle sonde meteorologiche!
Tutti questi dati trasmessi dalle radiosonde di tutto il mondo vengono integrati con diverse elaborazioni, come ad esempio il punto di rugiada alle diverse quote raggiunte dalla sonda e questo punto di rugiada, ad esempio, assieme alle indicazioni dello zero termico, è un prezioso indice del rischio di ghiaccio. Questa massa di dati viene caricata in modello matematico, continuamente aggiornato, piuttosto complesso e costituito da un insieme di sette equazioni differenziali non lineari alle derivate parziali.
Moltissime altre indicazioni possono essere dedotte da questo modello e dall’analisi di questi dati, ma naturalmente ci sono delle limitazioni. Le limitazioni dipendono da molti fattori. A prescindere dalla precisione dei dati stessi trasmessi, il lancio delle sonde non avviene in tutte le aree del mondo. Gli oceani, per esempio, sono in gran parte scoperti.
Comunque, dall’analisi anche semplicemente visiva dei dati si ricavano informazioni molto interessanti. Si vede chiaramente, dalla traccia della temperatura, la posizione dello strato di “inversione termica” quindi la possibile formazione di nebbia, mentre laddove si avvicinano le curve del punto di rugiada con la traccia dell’umidità si possono prevedere la presenza di rovesci temporaleschi, o turbolenze per la presenza di nubi a sviluppo verticale.
I Satelliti Meteorologici, poi, contribuisco enormemente a questo mondo. Tutti abbiamo visto il muoversi delle nubi nelle trasmissioni TV delle previsioni. La più famosa di queste sonde è il Meteosat, che operando lungo l’equatoriale fornisce una copertura pressoché continua già dagli anni ’70.
Tutti i sistemi satellitari sono stati concepiti per registrare immagini ad alta risoluzione della superficie terrestre e della sua copertura nuvolosa.
I sensori a bordo sono radiometri, ovvero strumenti che misurano la radianza spettrale emessa dall'atmosfera. Quindi le immagini ritrasmesse a terra sono nella banda del visibile, nella banda dell'infrarosso e del vapore acqueo, ma alcuni satelliti fanno anche misurazioni di importanti parametri atmosferici per l’ambiente, quali la temperatura superficiale, l’anidride carbonica, l’ozono e le estensioni dei ghiacci o delle foreste.
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