Il National Bike Tour in Engadina
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Il National Bike Tour in Engadina
Il National Bike Tour in Engadina (OK)
Ogni fine agosto, nella regione Svizzera dell’Engadina, si svolge una celebre competizione su lunga distanza. Il Nationalpark Bike Marathon. Il tracciato
Parte da Scuol e che offre ai suoi partecipanti la possibilità di pedalare lungo uno degli itinerari più belli e difficili delle Alpi, effettuando il periplo completo del Parco Nazionale Svizzero e scollinando per ben quattro volte oltre quota 2200 metri.
I concorrenti alla gara lo effettuano tutto in un sol giorno, mentre dei tour organizzati accompagnano gli amanti del ciclismo fuori strada per quattro giorni. Io ho voluto fare una via di mezzo, in due giorni.
Il percorso tocca alcuni degli ambienti più selvaggi e incontaminati delle Alpi Retiche, luoghi tutelati dalle particolari regolamentazioni del parco che dal 1914 proibiscono ogni tipo di intervento umano al suo interno consentendo così alla natura di evolversi liberamente.
L’itinerario presenta un fondo veloce e scorrevole, sempre in ottime condizioni e privo di settori particolarmente tecnici. Non mancano comunque sentieri e single track, dal suggestivo Passo Costainas alla spettacolare gola della Val Mora, fino all’adrenalinica discesa dal Passo Chaschauna. Questi ultimi due, data la ristrettezza del sentiero e l’accentuata pendenza del pendio, andranno percorsi con particolare cautela ed attenzione.
Le salite, a dispetto dell’elevato dislivello, presentano invece pendenze costanti e mai impegnative ad eccezione del Passo Chaschauna, che con i suoi tre chilometri al 20% è senza dubbio il passaggio più impegnativo di tutto il percorso. Qui l’ascesa e anche un pezzetto di discesa andrà infatti percorsa a piedi prevedendo una camminata di oltre un’ora. Poi, dopo la lunghissima discesa verso l’Engadina e le ondulate ciclabili di fondovalle, solo la dolce salita al pittoresco villaggio di Guarda e i facili saliscendi di Ftan anticipano la picchiata finale su Scuol.
Analizzando il percorso capisco che posso sfruttare il collegamento stradale dei bus (811) tra Tschierv e Zernez e dividere in due giorni il tour. Così decido di trovare un hotel proprio a Zernez.
La mattina presto del primo giorno, dopo una classica abbondante colazione, mi dirigo verso Susch, dapprima in leggera discesa e poi dopo Lavin in salita fino Guarda. Dopo 26 km a Ftan una picchiata mi porta nella cittadina di Scuol.
Il percorso è identificato da un apposito segnavia, il “444”. L'itinerario molto ricco e vario nel parco nazionale svizzero. Un paesaggio unico.
L'itinerario ora conduce da Scuol attraverso la Val S-charl, passando davanti al bosco di cembri God da Tamangur fino all'Alpe Astras e oltre attraverso un flow trail oltre il passo da Costainas (2251 m). Qui si scollina.
Il trail prosegue quindi all'Alpe Champatsch e sulla strada forestale fino a Lü e infine a Tschierv (1661 m) dopo 60 km e 1784 metri di dislivello positivo.
In piazza a Tschierv aspetto il Bus 811 che ha anche il trasporto bici e ritorno dopo 45 minuti in Hotel a Zernez. Con il pulman supero il Passo dal Fuorn o Ofenpass a 2149 m (Grigioni) nella valle stretta e boscosa. Questa è una località mineraria che sfruttava i giacimenti di ferro della zona. La salita riprende progressivamente più ripida superando le ultime case della parte alta di Tschierv, nel bosco. Poco dopo, verso sud-est, appare la cuspide ghiacciata dell'Ortles (3905 m). Prima di Zernez si attraversa il torrente al Ponte la Drossa (1710 m), dove si incrocia la strada che raggiunge Livigno percorrendo una lunga galleria ma vietata alle biciclette, e costeggiando il lago del Gallo.
Doccia e cena e domani sarà più dura.
Secondo giorno. Riprendo il pulman per Tschierv per riprendere a pedalare da dove avevo abbandonato il percorso.
Da Tschierv segue un pezzo piuttosto lungo attraverso il bosco fino a Valchava prima della lunga salita a Döss Radond (2234 m). La strada in ghiaia prosegue quindi verso la Val Mora con il suo famoso single trail fino al confine tra la Svizzera e l'Italia. A partire dal confine il sentiero conduce fino al Lago San Giacomo e oltre attraverso l'Alpisella (2299 m) fino a Livigno.
Ora occorre però affrontare il tratto più duro del giro. Da Livigno una salita ripidissima porta al punto più alto, fino al Passo Chaschauna (2694 m). Qui 4 km in salita sono da farsi a piedi. Ci sono dure pendenze anche del 20%. Poi un single trail perfettamente preparato conduce fino all'Alpe Champatsch. E successivamente da S-chanf inizia finalmente la parte più semplice del tour fino al sospirato arrivo a Zernez. Il GPS riporta 74 km e 2196 metri di dislivello positivo. Tutto il tour è di 35 km in asfalto, 105 km di sterrato di cui 15 km di single track. Occorre una discreta preparazione fisica. Soprattutto per il secondo giorno.