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Sandro Foti
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BikeNight Milano - Arona

BICICLETTE > Divertimento
Pedalare da mezzanotte all'alba
Bike Night da Milano ad Arona.
Una notte in bici così non la puoi spiegare. Pedalare di piena notte su percorsi quasi interamente ciclabili e su distanze non proibitive è fantastico! Il centinaio di chilometri del percorso si fanno piacevolmente e con tutto il tempo che ci vuole, con soste e punti di ristoro.
La partenza è dalla grande piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico. Il "Villaggio Partenza" è stato pensato come una area ricreativa accogliente e sicura sia per le migliaia di iscritti sia per le nostre biciclette.
La Bike Night Milano-Lago ha come partner principali l’Upcycle Cafè, che è il punto ufficiale per le iscrizioni e La Stazione delle Biciclette, che con il loro gazebo offre assistenza meccanica prima e anche durante la pedalata.
Nata nel 2014 a Ferrara con 200 partecipanti, la Bike Night arriva oggi in cinque città: Ferrara, Bolzano, Udine, Verona e Milano. La filosofia è ovunque la stessa: non conta il cronometro e non c’è ordine di arrivo. Ma ci sono tutti i tipi di ciclisti dall’agonista a quelli della “scatto fisso”, dalle famiglie ai gruppi di ragazzi, uomini donne e bambini.
Questa manifestazione si rifà un po’ alla London to Brighton di 55 miglia che dalla capitale inglese va verso sud e finisce al mare del Canale della Manica.
Manca poco alla partenza e già la temperatura intorno ai 10 gradi consiglia un abbigliamento un po’ più tecnico. Il via arriva dagli altoparlanti allo scoccare della mezzanotte. Così tanti ciclisti in giro per il centro di notte non ne avevamo mai visti. È un fiume di led lampeggianti rossi e bianchi in direzione del centro di Milano. Una marea silenziosa che si ferma in piazza Duomo per le foto ufficiali e i selfie e poi, via verso la Darsena e i Navigli. La Alzaia del Naviglio Grande è un treno colorato e luccicante che si specchia sull’acqua. Siamo sulla ciclabile e passiamo Corsico. Il folto gruppo si grana nei pressi di Trezzano e ciascuno trova la sua andatura. A Gaggiano si cambia sponda e i led si diradano ancora. Sono macchie nel buio. In “teoria” non c’è competizione e il regolamento parla chiaro “non si superano i 25 km/h”, ma è difficile imbrigliare molti sul dritto.
Ed eccoci ad Abbiategrasso per il primo punto di ristoro. Nell’androne d’epoca del palazzo comunale Cittadini Stampa (sono i cognomi degli ex proprietari) ci aspetta un sacchetto di carta con focacce, torta burrosa e succhi di frutta. La nottata si preannuncia bene!
In alcuni tratti del percorso manca completamente l’illuminazione e occorre fare affidamento ai faretti della bici. C’è chi ha una “centrale dell’Enel” che un po’ acceca e chi ha un lumicino del cimitero! Una cosa importante comunque è: risparmiare le batterie! Infatti, ho calcolato male la loro durata e a Robecco sul Naviglio sono quasi nell’oscurità. Dopo Boffalora seguo il mio riflesso nell’acqua del Ticino e cerco di non cascarci dentro. Poi, per fortuna, raggiungo un ciclista che ha un bel faretto e lo seguo per un po’. Alla centrale di Turbigo c’è una deviazione tra i campi. Il Consorzio Villoresi ha infatti vietato il passaggio alle bici di notte e si giunge così a Nosate per il secondo ristoro. Al Sunset Cafè alle 3 di notte c’è ancora chi canta a squarciagola al karaoke! Prendo un caffè e un dolcetto, ma ci sono anche le lasagne al forno!
Arrivando a Somma Lombardo già si percepisce il bagliore delle luci dell’Aeroporto di Malpensa e alla diga del Panperduto l’atmosfera è magica. Si cambia sponda con un tratto in un insidioso acciottolato e brecciolino con buche, ma ecco il terzo ristoro, in un tendone attrezzato con il grill dalla Canottieri.
Sono quasi le 4 della mattina in un breve tratto in statale che prosegue poi con un ponte sul Ticino, mentre noi, a destra, lo seguiamo a lato. In lontananza vediamo il chiarore della città di Sesto Calende sicuramente ancora addormentata. Superata la passeggiata lungofiume e l’attraversamento del ponte di ferro ci riporta sulla statale del Sempione, ma ormai manca poco. Entriamo ad Arona in direzione del lungolago e, poco dopo la stazione, ecco il traguardo. Sono le 05e17. Un gadget è per noi una medaglia! È ancora un po’ buio e la stanchezza della notte passata in bianco si fa adesso sentire. Ma, la fragrante brioche da Strobino, il mitico bar pasticceria in piazza del Popolo, toglie ogni stanchezza!
Anche se l'organizzazione allestisce un servizio di rientro in pullman, bici compresa, c’è chi si fa venire a recuperare in auto, chi l’auto l’ha lasciata qui il giorno prima, chi, stoico, ritorna a Milano in bici. Io no, io prendo il treno e le chiacchiere con gli altri ciclisti mi terranno sveglio.
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