La Ciclabile della Val Brembana
BICICLETTE > Le grandi pedalate (CHE SONO DI UN GIORNO)
La Ciclabile della Val Brembana tra boschi e valli d'or
La Ciclovia, o meglio ciclopedonale, della Val Brembana ricalca il tracciato della vecchia ferrovia. Si parte dal grande parcheggio di Zogno già a quota 334 metri per raggiungere Piazza Brembana a 518. Certamente non un grande dislivello. Il tracciato è “in parte”, come dicono qui, al fiume Brembo. Il fiume, in passato, non è stato tanto tranquillo e gli abitanti della zona ricordano ancora l'alluvione del 1987. Ma è un fiume che ha fatto crescere piccole industrie e aiutato molte generazioni.
A Zogno possiamo parcheggiare l’auto nell’ampio parcheggio del Mercato (via degli Alpini). Occorre fare attenzione solo che non sia giorno di mercato, appunto. La pista è tranquilla ci porta a Ambria dove con un ponte passiamo sull’altro lato del fiume. In breve arriviamo alla grande industria della San Pellegrino che precede la cittadina. Una sosta è d’obbligo alla birreria artigianale “Via Priula”. Questi ragazzi sono speciali e irreverenti, caratteristica abbastanza comune nella valle! Per celebrare il 2020 ricco di lockdown, assembramenti, emozioni e DPCM hanno creato la birra “Dubal” e l’etichetta dice tutto. Ma qui è possibile anche una visita alle Grotte del Sogno. Di origine tettonica presentano concrezioni con colori e forme uniche. San Pellegrino Terme è certamente famosa per le sue acque termali. Un peccato è però lo stato di abbandono dell’edificio in stile liberty del Gran Hotel, che ospitò tanti personaggi illustri. Usciamo dalla città e ci inoltriamo in una galleria breve e ben illuminata e il percorso presenta facili e piccole salite. In questo luogo le case hanno facciate dipinte con colori vivaci e alcuni ponti romanici danno al paesaggio un aspetto antico e suggestivo. In breve siamo a San Giovanni Bianco una cittadina che ha origini antiche quando anche gli antichi romani sfruttarono le risorse minerarie di ferro presenti nei monti circostanti. Usciti dalla cittadina entriamo in uno stretto tunnel che sottopassa la strada della Val Taleggio che corre in direzione della provincia di Lecco. Adesso a lato della provinciale riprende la bella pista ciclabile a due corsie separata da un muretto. Ecco Cornello dei Tasso, uno bel borgo e una delle località bergamasche dove meglio si è conservata la struttura urbanistica ed architettonica medioevale. Un tempo era al centro dei commerci che si svolgevano con la Valtellina. Interessante è il “Museo della famiglia Tasso e del sistema postale”. Già perché la famiglia fu chiamata ad organizzare il servizio postale pontificio, poi sparso in tutta Europa. Il borgo inoltre deve parte del suo nome alla famiglia Tasso, la stessa del poeta Torquato, anche se questi nacque a Sorrento. Si sale ancora in direzione di Camarata e superiamo l'ex stazione ferroviaria. È un piacere pedalare in questo paesaggio con l’aria fresca montana sul viso. Dopo qualche chilometro, in località Fienili, attraversiamo il Brembo dove un agriturismo offre prelibatezze. Poco dopo attraversiamo di nuovo il Brembo con il suggestivo Ponte delle Capre. Lo spettacolare ponte in pietra è in un luogo paradisiaco, ma attenzione per la pendenza il suo fondo è consigliabile scendere dalla bici. Appena dopo attravereamo la statale sulle strisce pedonali. Si continua poi su un tracciato proprio e protetto. Si pedala in tranquillità predendo lentamente quota e seguendo sempre il corso del Brembo. I rami del fiume Brembo, quello di Carona e quello di Mezzoldo, qui si uniscono in un unico fiume. Passata la frazione di Cornamena arriviamo a Lemma. Il percorso fa un ampio semicerchio in salita, e una lunga galleria ci conduce alla vecchia stazione di Piazza Brembana, punto di arrivo della nostra pedalata.
Partiamo da Bergamo? Forse è meglio in macchina fino al parcheggio di Zogno! Per evitare la SS470 che, soprattutto durante l'estate e nei fine settimana, è trafficata e pericolosa. Sembra che in questi tempi sia allo studio un percorso che permetta di partire e ritornare nella città di Bergamo. Al momento in cui scrivo però non ho certezza della sua realizzazione, ma comunque ho studiato un mio percorso, in sicurezza, che devo ancora provare. Ritornerò ad aggiornare successivamente questa pagina.