Guinness dei Primati Albero di Natale
BICICLETTE > Divertimento
L'albero di Natale luminoso
Sabato 17 Dicembre
2011
L’appuntamento
è all'Arena Civica di Milano con il Guinness dei Primati. 510 biciclette infatti
forniranno l'energia necessaria a illuminare il più grande albero di Natale alimentato
da energia umana.
Il curioso Flash-Mob
a pedali è organizzato dalla Vodafone ed è aperto a tutte le persone che hanno voglia
di mettersi in gioco. E io, si, posso dire con orgoglio “io c'ero!”. Sono pronto
a pedalare per 90 secondi insieme ad altre 500 persone per battere il Guinness World
Record!
Veramente non
ho bene idea di cosa mi aspetti. L'invito è per il pomeriggio. Le registrazioni
sono dalle 16 alle 18 e io puntuale sono già li al primo orario utile all'ingresso
dell'Arena da viale Elvezia, forse convinto di fare una pedalata e via.
Mi aspettavo
più ressa invece c'è un gruppo numeroso, certo, ma non 510 persone! Ma stanno arrivando
tutte pian piano, alla spicciolata fino all'ultimo.
Il vento della
notte scorsa ha spazzato le nuvole e oggi è una giornata splendida che ci regala
un cielo raramente così azzurro. Il tramonto poi si dipinge di arancio e si copre
di stelle nella cornice dell'Arena ancora più suggestiva, lontano dai rumori della
città.
Il freddo però
spazza l'aria e gela le ossa, ma non spezza la mia elettrizzante attesa. Il prato
è in parte transennato per delimitare l'area dove ci aspettano 510 biciclette verdi,
montate su un cavalletto e posizionate a formare, viste dall’alto, un grande albero.
Sul lato nord, un palco con un maxischermo preannuncia l'evento.
Adesso tutti
noi, indossiamo la rossa giacca a vento fornita dallo sponsor e con calma ci incamminiamo
verso il punto di raccolta, indicato dal tagliando consegnatoci all'ingresso. I
punti sono diversi per meglio distribuire i partecipanti verso le biciclette.
La musica riempie
gli spazi, lo speaker, instancabile, racconta di tutto e di più e noi, tra uno scatto
fotografico e tante parole, ci ritroviamo, chiacchieriamo, ci dividiamo, accogliamo
i nuovi e attendiamo l'imbrunire. Si perché un record che si propone di accendere
il maggior numero di fari di bicicletta, per essere visto, deve essere svolto con
l'oscurità.
Ed eccoci finalmente
pronti, in questa sera così bella e gelida. Gli addetti aprono i cancelletti, ci
fiondiamo tra le biciclette alla ricerca di una libera. Molto ambita è la posizione
della punta dell’albero, che accende una piccola corsa per accaparrarsi la strategica
posizione. Ogni altra posizione è del tutto uguale. Sistemiamo il sellino, ci sediamo,
diamo i primi colpi di pedali, verifichiamo che le luci, poste su una lunga asta
montata sul portapacchi, si accendano. Scattiamo le foto di rito, cerchiamo con
lo sguardo i nostri amici e siamo tutti alquanto allegri.
Lo speaker da
finalmente il via alla kermesse. Una bella pedalata di prova è per verificare che
tutte le luci si accendano e anche per scaldarci un po'. I tecnici incaricati corrono
a riparare le luci che non funzionano, qualcuno corre a cercarli gridando "vieni,
la mia non funziona!". Perché pedalare si può, ma senza luce sarebbe come indossare
un vestito macchiato a una festa! L'aria si sta scaldando e allora si inventa una
Hola con i fogli di diversi colori che sono già pronti sulla nostra bicicletta,
e intanto risuona anche l'inno di Mameli.
L’effetto scenico
sul maxi-schermo è grandioso. L'albero illuminato dalla forza umana è molto ben
visibile. Ma non c'è solo questo. Si da la caccia al primato!
Si spengono le
luci ed è buio sul prato e intorno a noi. Tutto è pronto ed ecco che entra in scena
un drone. Una simpatica, piccola piattaforma circolare, sulla quale è montata una
telecamera, che riprenderà l'evento dall'alto e permetterà ai giudici del Guinness
di contare e certificare il Record.
Ed ecco, lo speaker
da il via e 1020 pedali scattano. 510 ruote girano vorticosamente, le schiene sobbalzano,
le code di cavallo sventolano, le braccia si piegano, le gambe ruotano e mentre
la voce dal microfono incita, sul maxi-schermo i 90 secondi scorrono velocemente.
Bene! ...è l'ora
della verità. Fatto? Finito? No. Neppure per idea! Occorre verificare, contare se
qualche luce si è spenta. I giudici sono severi. E infatti...Tutto da rifare.
Ci si terge il
sudore, si massaggiano i polpacci e si controlla nuovamente l'asta con la lampadina.
Ci si rilassa
il tempo necessario per le riparazioni. Tutto ora è nuovamente pronto. Tutti ai
blocchi di partenza per questa corsa statica dove nessuno arriva primo. Il traguardo
è il Record. Ed ora nuovamente buio, nuovamente Via!
In questa folle
corsa manca la sensazione del vento che scorre sulla pelle e che tanto piace a noi
ciclisti. I quadricipiti spingono verso la meta sempre più vicina. Il drone ci osserva
nuovamente e lo speaker scandisce ancora i secondi che ci separano dalla storia.
Ora sì è record, è record!!! Sembra una sciocchezza, ma credo che tutti abbiamo
sentito un vago senso d'orgoglio.
Ora tutti fuori,
tocca al secondo gruppo. Altre 510 persone pronte a emularci, a ripetere la storia.
Alla spicciolata
scendiamo, usciamo dal recinto e scambiando impressioni e qualcuno viene intervistato
per cogliere calde emozioni. Ci riuniamo sulle gradinate per osservare da spettatori.
Il secondo gruppo però non è completo e qualcuno di noi scende a provare per la
seconda volta. Sono passate tre ore e tra freddo, vento e corsa una sottile eccitazione
ci ha tenuti tutti su di giri. Felici di aver partecipato al Guinness World Record.
Sandro Foti
Guinness World
Record Bicycle Racer