Brompton Italian Championship
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Un Campionato Italiano in giacca e cravatta!
Brompton Italian Championship 2013 – Firenze, Parco delle Cascine
Un Campionato Italiano in giacca e cravatta! Che successo è stata la prima edizione del Brompton Italian Championship!
Domenica 26 maggio 2013, nella suggestiva cornice del Parco delle Cascine di Firenze, si è svolta la prima edizione del Campionato Italiano di corsa con le bici pieghevoli Brompton. Due sono i requisiti che caratterizzano la competizione, sulla scia del Campionato Mondiale che si tiene ogni anno in Gran Bretagna: il possesso della omonima bici e un Dress Code molto British, composto da camicia, giacca e cravatta. Obbligatorio il casco, ma vietato qualunque capo di abbigliamento tecnico ciclistico.
La giornata è stata spassosissima per tutti i partecipanti con, ovviamente, la passione sfrenata per la Brompton. Già la Brompton! La bici che oltre a “portarti”, si lascia “portare” come fosse un pacchetto. La bici che, più di ogni altra, si è fatta portavoce della voglia d’indipendenza e libertà, di chi pedala in città. Ingegnosa nel suo originale modo di ripiegarsi su sé stessa, fino quasi a scomparire, nel lasso di pochi secondi. Ecologica e sostenibile nel facilitare tanti utenti del “trasporto intermodale” che quotidianamente si spostano nelle nostre città, alternando l’utilizzo della bicicletta a quello dei mezzi pubblici. Ricercata, e se vogliamo anche “britannicamente” snob! E perché no, così unicamente eccentrica, così come eccentrici siamo noi gelosi possessori, che ne seguiamo il culto in uno stato di adorazione che, a tratti, rasenta la mania. Ma che male c’è? Eh sì, perché la Brompton, negli oltre 30 anni di storia, ha saputo raccogliere intorno a sé un movimento di amanti del pedale molto eterogeneo. Non soltanto pendolari urbani a due ruote, come verrebbe facile pensare, ma anche agonisti che hanno sposato la filosofia un po’ guascona ed irriverente di questa pieghevole con le ruote da sedici pollici.
Ma non fatevi ingannare dall’apparenza mite di questi distinti signori e signore che, con il loro look improbabile agli occhi di oggi, sembrano usciti da un romanzo di Dickens. La competizione è davvero elevata! Il cui fattore comune è la velocità, oltre, ovviamente, ad un pizzico di stravagante follia.
In palio, per i vincitori delle categorie uomini e donne, un biglietto aereo e l’iscrizione ai Campionati Mondiali a Goodwood vicino Londra.
A Firenze, siamo una novantina di “bromptoniani” ai nastri di partenza, tutti con la nostra fedele pieghevole al fianco e tutti rigorosamente vestiti secondo il “Dress Code” che ci impone un aplomb d’altri tempi.
La palma del più elegante va certamente ad Adriano di Milano, grafico per il più importante quotidiano economico finanziario italiano (traete voi le conclusioni) che con il suo abito rigato multicolor, ci ha abbagliato come un arcobaleno nel cielo di Firenze dopo le piogge dei giorni precedenti.
Lo spirito di squadra è stato invece interpretato al massimo da 3 ingegneri ambientali, Emanuele, Mario e Lorenzo, compagni di università, appassionati di bicicletta, anzi di mobilità sostenibile ed intermodale, come loro stessi tengono a precisare. Ci hanno colpito per la “mise” coordinata con giacca grigia e cravatta verde brillante. Poi il fantastico gruppo di amici agghindato con improbabili "parrucconi", la "liceale" in kilt e i "verdi" e i loro splendidi calzettoni. Ogni coppia, singolo o gruppo aveva un look davvero ricercato.
Un po’ come si fa, per un’occasione importante, quando non si vuole sfigurare se non si ha l’abito adatto. Un po’ come si fa a carnevale quando si ha voglia di divertirsi e fare divertire chi ci osserva.
Per l’originalità, si sono distinti invece Gianluca e “Chicca”, marito e moglie di Roma che proprio ieri festeggiavano l’anniversario di matrimonio (ben 24 anni, auguri ragazzi!) e che hanno ben pensato di presentarsi alla partenza come di solito si fa davanti l’altare il giorno delle nozze. Lui con un’impeccabile giacca tight con code lunghe. Lei con un candido vestito bianco ricamato in pizzo con tanto di velo, come una sposina di inizio Novecento. Candido il vestito, almeno fino al momento della partenza, perché poi il fango presente sullo sterrato del percorso ha preso il sopravvento lasciando la propria firma sugli abiti dei partecipanti, a testimonianza della partecipazione alla gara.
La gara di velocità si è svolta nel parco su un circuito, in parte sterrato, di due chilometri da ripetere sei volte. La partenza, per questo tipo di gare, è sullo stile di Le Mans. Ovvero i concorrenti partono allineati nel prato a circa 50 metri dalle loro Brompton ripiegate. Al “Via” occorre correre veloci alle proprie bici, quindi riaprirle e partire. Il tracciato, a volte insidioso per le piccole ruote tra fango e foglie viscide, ha certamente avvantaggiato chi ha conoscenza delle tecniche di guida in mountain bike e, data la posta in gioco, alcuni partecipanti si sono presentati molto agguerriti. Alcuni addirittura con casco aerodinamico. In ogni caso tutti hanno ricevuto un simpatico presente come ricordo della manifestazione.
Nella bella cornice dell’anfiteatro del Parco, allietati dai brani musicali inglesi dei Seventies, la gara si è conclusa con la prova della "Folding Race" per vedere chi fosse il più veloce a ripiegare la Brompton.
Appuntamento a Goodwood, in Gran Bretagna per il BWC, il fine settimana del 27-28 luglio prossimi. Sono attesi partecipanti “impinguinati” come si deve, provenienti da tutto il Mondo.
Brompton Italian Championship 2016 – Mestre, Parco San Giuliano
Vado a Mestre in treno. È più comodo e poi, sul treno incontro Rossella Ferappi, anche lei partecipa al Brompton Italian Championship 2016. Il viaggio è veloce, giusto il tempo di raccontarci qualche viaggio in bici. Giù dal treno incontriamo Marco Ghiglione che era in un'altra carrozza. Ci dirigiamo in gruppo verso il Parco San Giuliano. Al momento sono in “abiti civili”, ma ho il mio completo giallo, giacca e cravatta, ben piegato nella borsa sul portapacchi della Brompton. Era troppo viaggiare così. E nel parco approfitto di un bagno per cambiarmi.
È strano per la gente che si sta godendo il parco e i turisti vedere così tanti strani personaggi in giacca e cravatta o stravaganti vestiti accessoriati di collane e piume. Strani “manager” o donne in carriera che oggi non hanno profitti da raggiungere o investimenti da rendicontare, ma ugualmente dovranno spargere sudore e adrenalina per aggiudicarsi l’ambito premio del viaggio a Londra! L’occasione è quella della edizione italiana del Brompton World Championship. Un ciclo-campionato che vede gareggiare uomini rigorosamente in giacca e cravatta e donne con tacchi e collane di perle a bordo delle vezzose biciclette artigianali pieghevoli dell’azienda made in UK, realizzate per i pendolari e la mobilità smart. Stavolta la sfida non sarà con il traffico delle città.
La gara è unica nel suo genere, e decisamente folle. Sono un giro di 3 chilometri da ripetersi 5 volte, immersi nel verde con vista laguna e le cupole di Venezia. Si parte in stile “Le Mans”, correndo verso le proprie biciclette chiuse, per aprirle e saltare in sella pedalando per 15 km.
Più le lancette si avvicinano a mezzogiorno, più risate e complimenti reciproci per il look lasciano spazio ad una concentrazione degna di una sfida Olimpica. Uomini e donne vogliono tutti dimostrare di essere degni del titolo di Campione messo in palio dall’unica tappa italiana del “Brompton World Championship 2016”, manifestazione organizzata a metà tra il goliardico e l’agonistico organizzato dall’omonima marca di biciclette pieghevoli con sede a Londra, diventata in tutto il mondo un vero e proprio status-symbol metropolitano.
Un’ultima aggiustatina al nodo della cravatta, al ricciolo del baffo o al fazzolettino da tasca, perché il dress-code è obbligatoriamente elegante, e poi via. Duecento i partecipanti giunti da tutta Europa. A detta degli organizzatori uno degli eventi più riusciti del curioso tour che, dopo aver toccato le più importanti città del mondo, vedrà la finalissima ospitata nella capitale britannica il prossimo 30 luglio.
Sono sulla linea di partenza di una corsa di bici pieghevoli tra quasi 200 ciclisti e appassionati provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Gran Bretagna, Francia, Belgio, Germania e Repubblica Ceca. Anche io con quell’aplomb tipicamente londinese che contraddistigue la cultura british (vedi foto), salto in sella della mia bici con il mio completo giallo, mentre intorno a me sfrecciano eleganti giacche blu, qualche coraggioso frac, leggeri foulard di seta o estrosi completi arlecchino accompagnati da cravatte sgargianti e boa di piume.
Il tifo è incredibile. Il pubblico mi incita “dai giallo!!!”. Quindici chilometri tutti di un fiato, con il gruppo degli “agonisti” a sfrecciare ad oltre 40 km/h mentre la gente osserva divertita lungo il percorso. Alla fine ha vinto lui, Alessandro Rossi, insegnante di educazione fisica di Roma fedelissimo della bici e del World Championship. «Ancora non ci credo. Ho chiuso in 29.25 minuti. Il circuito è meraviglioso e anche se ieri sera abbiamo festeggiato a spritz mi sentivo benissimo».
La prima tra le donne è Giuliana Massarotto, atleta già affermata nella MTB. Sono loro che andranno di diritto a disputare la finale il prossimo 30 luglio al St. James Park di Londra.
È bellissimo il forte senso di comunità che si crea tra partecipanti. Il senso di appartenenza. Quasi una mania, quella scoppiata per la bici Brompton. La gara rievoca un forte sentimento sportivo. Ed è forte il senso di comunità che si crea tra i partecipanti, ispirato da un oggetto concepito per la comodità dei pendolari che riesce ad oltrepassare il suo mero senso pratico e diventare veicolo per uno stile di vita, di turismo, di competizione, diverso e più spensierato.
Brompton Italian Championship 2017 - Monza, Pista dell'Autodromo
Puntuale nel giugno del 2017 torna, anche quest'anno, la tappa italiana del Brompton World Championship. L'evento clou per tutti gli amanti del brand inglese di bici pieghevoli.
La sede designata a ospitare l’evento è il celebre Autodromo di Monza! Il 3 e 4 giugno infatti Brompton sarà partner della 42esima edizione del "Festival dello Sport".
Come sempre arrivo presto e alla spicciolata arrivano tutti. Siamo 150 i partecipanti. Tutti belli impettiti nei nostri abiti giacca e cravatta nel rispetto del rigido dress code. Io sfoggio il mio “solito” completo giallo. Sì lo so è ora di cambiare.
La partenza avverrà alle ore 14.00. Sono previsti due giri e mezzo, del percorso normalmente battuto dalle monoposto durante il Gran Premio di Formula Uno, per un totale di circa 14 km di lunghezza. Come sempre partecipano anche Bromptoniani di oltralpe. Il più temuto da tutti è l'inglese Mark Emsley, pluricampione del mondo della specialità e vincitore delle ultime tre edizioni delle BWC Finals di Londra. Forse non c’è storia.
La location è prestigiosa. Prima di noi sono in programma delle gare e manifestazioni di automobili d’epoca e tante Ferrari. Infatti non mancano foto e selfie tra pighevoli e auto.
Un gazebo nel piazzale raccoglie gli sfidanti al record di apertura e chiusura della bici. L'Italian Folding Contest, la gara itinerante che premia i più veloci "piegatori di biciclette" del paese il cui record è (al momento) di poco superiore ai 7 secondi.
Ci sono tanti amici con i quali ho condiviso tante gare e manifestazioni in bici. Ausilia Vistarini, campionessa mondiale di MTB e Giuliana Massarotto campionessa di atletica con il suo abito chiccoso bianco a pois.
Il tempo passa veloce e ci chiamano in pista. Prima della partenza abbiamo modo di fare un giro di ricognizione del circuito. Ne approfittiamo per scaldare i muscoli.
Poi allineamo le bici piegate sul bordo sul lato verso i box. È il momento del briefing. La corsa è su tre giri, due del tracciato della Formula 1 e uno sul tracciato Junior, per un totale di 14 km.
Al via attraversiamo correndo la magica pista. In pochi secondi apro la mia bici e mi lancio all’inseguimento dei più veloci. Alla variante del rettifilo tengo in piega la bici superando qualcuno che per paura ha frenato. La curva di Biassono, alle nostre se pur sostenute velocità, non ci impesierisce. Poi le curve di Lesmo e, dopo la variante Ascari e la parabolica, eccomi di nuovo davanti ai box. Inizia il secondo giro. Lungo il muretto dei box molti sono i sostenitori che ci incoraggiano. Un cameraman ci insegue su una moto. Sto dando tutto. Ho i pneumatici alla massima pressione per il miglior rotolamento. Mi rendo conto che al primo giro sono davanti ad Ausilia Vistarini (scoprirò poi di ben 14 secondi). Poi lei mi sorpassa al curva del Serraglio e nel secondo giro pago 39 secondi. All’arrivo, dopo mezzora di gara, mi batte per 01’e 01” e si classifica seconda tra le Woman. Per chi non ci crede del mio risultato, ci sono le classifiche pubblicate in internet.
La cronaca della gara ha visto trionfare Mark Ensley come era prevedibile che solo allo sprint ha battuto il pescarese Fabrizio Collacciani alla media di quasi 40 km/h. Incredibile se si pensa che si è gareggiato con bici pieghevoli che i pendolari usano portare con sé in treno e in metropolitana e con giacca e cravatta nonostante i quasi 30 gradi!
Si va a pranzo nel ristorante dell’Autodromo e dopo ci sono le finali della Folding Bike Contest. I vincitori delle varie tappe locali e i “folders” più veloci del weekend si sfidano in una finale inedita che, alla fine, vede eletto il primo campione nazionale! Ma è il ceco Ivo Petrous a vincere piegando la propria bicicletta in soli 6 secondi e 80 centesimi mentre Valentina Marchesini ricevere il premio di concorrente più elegante grazie alla sua mise da pin-up anni ’50. Il primo uomo e la prima donna più veloci vincono un biglietto aereo economy A/R e l’iscrizione gratuita per partecipare al BWC Final che si terrà a Londra.
Come sempre è stata una bellissima manifestazione con un enorme successo di pubblico, tanto che si sono contate oltre 20.000 presenze durante il fine settimana.
Post Scrittum:
La pandemia dovuta al Corona Virus ci ha fatto saltare la prova del 2020. Ad ogni modo i dirigenti della Brompton hanno indetto un campionato diffuso utilizzando Social e Apps.
Abbiamo così partecipato alla RideLondon, che ha ospitato il BWC di maggio. La RideLondon come parte del grande festival ciclistico del mondo ha deciso di sostenere le organizzazioni di beneficenza del Regno Unito (ma non solo), che hanno bisogno del nostro aiuto ora più che mai.